Blefaroplastica non chirurgica

20.10.2018

Gli occhi sono la parte più importante di tutto il viso!

 Purtroppo, con l'invecchiamento, la palpebra superiore cede, chiudendo l'occhio e lasciando al viso un'espressione di stanchezza. Con la blefaroplastica non chirurgica è possibile rimediare a questo fastidioso inestetismo senza ricorrere alla chirurgia.

DI CHE COSA SI TRATTA

La blefaroplastica non ablativa è un trattamento ambulatoriale: consiste nel trattare la palpebra con uno strumento che, con un meccanismo detto di sublimazione (passaggio diretto dallo stato solido a quello gassoso), elimina la pelle in eccesso, senza dover asportare chirurgicamente tessuto. Questa azione viene ottenuta attraverso l'emissione da parte dello strumento di un piccolo arco elettrico, che va a colpire solo la parte più superficiale della cute (lo strato corneocitico), riducendo al minimo la dispersione di calore nei tessuti circostanti. Ciascuno di questi spot sublima i corneociti, senza causare sanguinamento e, cosa più importante, senza causare alcun danno necrotico ai tessuti circostanti e sottostanti.

COME SI ESEGUE

Il trattamento viene eseguito in anestesia locale, per cui è totalmente indolore. Il medico tratta la zona con piccoli spot, ad una determinata distanza tra di loro, sulle pieghe della palpebra. Questo determina un accorciamento della cute, lasciando intatta la funzionalità della palpebra. La seduta dura 30-40 minuti, in base alla quantità di tessuto da trattare.

POST INTERVENTO

Nelle ore successive, per qualche giorno, potrà comparire un moderato edema, che potrà essere facilmente ridotto attraverso l'applicazione locale di una soluzione ipertonica di zucchero. Si formerà, quindi, una crosticina, che andrà lasciata in sede e cadrà spontaneamente in un tempo variabile di 7-10giorni. Dopo la caduta della crosta, l'area trattata apparirà di un colore rosa e ritroverà la sua normale colorazione nel giro di qualche settimana o mese.

QUANTE SEDUTE SERVONO

Il numero di sedute varia da 2 a 3, a seconda della risposta individuale del paziente ed a seconda della quantità di tessuto da asportare. Le sedute devono essere distanziate tra loro di almeno 30 giorni.