Carbossi terapia

09.10.2017

SICUREZZA

La carbossiterapia nasce in Francia negli anni '30, come cura per l'insufficienza venosa degli arti inferiori. Allora veniva utilizzata all'interno degli stabilimenti termali. Ad oggi i trattamenti effettuati in tutto il mondo sono numerosissimi e, per questo, può essere ritenuta una cura sicura ed efficace. Il trattamento viene effettuato iniettando nel sottocute anidride carbonica (CO2), un gas normalmente presente all'interno del nostro corpo ed eliminato come scarto del metabolismo cellulare, ulteriore garanzia di sicurezza.

IN MEDICINA ESTETICA

A CHE COSA SERVE

La carbossiterapia viene utilizzata prevalentemente come trattamento per la cellulite, PEFS (Pannicolopatia Edematosa Fibro Sclerotica), ma, grazie ai suoi numerosi effetti benefici, è utilizzata nel trattamenti di numerosi altri inestetismi. I principali sono:

  • lassità cutanea
  • smagliature
  • cicatrici
  • rughe
  • adiposità localizzata

IN CHE COSA CONSISTE

L'anidride carbonica viene iniettata dal medico nel sottocute, attraverso aghi molto sottili. Il medico decide la quantità di gas da iniettare e la potenza di infusione in base all'obiettivo che vuole ottenere: se vuole lavorare sulla cute inietterà il gas più in superficie, se vuole lavorare più su cellulite o adiposità inietterà il gas più in profondità. Le sedute durano 15 - 30 minuti, a seconda dell'inestetismo da trattare, e la frequenza dei trattamenti è di 1 volta a settimana.

PERCHE' LA CARBOSSITERAPIA

La caratteristica principale della carbossiterapia è che si tratta non di un mero trattamento estetico, ma di una terapia vera e propria, che va alla radice del problema. Qualsiasi inestetismo è il sintomo, infatti, di un mal funzionamento cellulare. Se si vogliono avere risultati duraturi nel tempo, è importante lavorare con una tecnica più curativa che puramente estetica.

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